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Una Puglia aperta alla definizione di percorsi partecipativi e di coinvolgimento della cittadinanza nelle politiche per lo sviluppo locale sostenibile.

Una Puglia capace di attivare reti di riflessione europea fra Comunità Locali, su tematiche quali la cittadinanza attiva, la democrazia locale e la Learning Society. Tutto questo è possibile anche grazie alle attività promosse sul territorio pugliese dall’associazione di promozione sociale Learning Cities - Rete per le città che apprendono, fondata nel 2008 da un gruppo eterogeneo di esperti desiderosi di portare nella Pubblica amministrazione locale le buone prassi di governo legate a tre temi fondamentali quali la sostenibilità, l’apprendimento e la partecipazione.

Partendo dalla teoria, diffusa in tutto il mondo (basti pensare alle pubblicazioni di Norman Longworth o di Peter Senge), della Learning City come una comunità capace di percepire, comprendere, prevenire ed orientare attivamente il cambiamento, l’associazione si è posta l’obiettivo di fare della Puglia una comunità che apprende, che cioè sappia condividere orizzonti, programmi e risorse e svilupparele competenzenecessarie a promuoveree praticare l’apprendimentocontinuo per scambiare, creare e superare conoscenze. Negli ultimi quattro anni l’associazione Learning Cities ha organizzato, in collaborazione con numerosissime realtà locali (Comuni, enti privati, associazioni e la stessa Regione Puglia) incontri, dibattiti e meeting internazionali per riflettere sulle buone e cattive prassi della Pa.

Nel 2009 il meeting “Condivisione e futuro: dalla Pubblica amministrazione scintille per lo sviluppo”, organizzato in partnership con il Consorzio Universus, ha fatto il punto sulle buone prassi di alcune amministrazioni italiane modello, tra cui il Comune di Grottammare (Ap) per la democrazia partecipata, quello di Olivadi (Cz) per iniziative ecocompatibili o di Putignano (Ba) per le politiche giovanili partecipate. Mentre nel 2010 l’incontro “Comunità che apprendono: Nuovi rapporti tra Università ed Enti Locali fondati sulla partecipazione”, organizzato con la Regione Puglia e il Comune di Casamassima (Ba), è stato l’occasione per cinque Università pugliesi (Università degli Studi di Bari, del Salento, di Foggia, Politecnico di Bari e LUM Jean Monnet) di avviare un percorso di autovalutazione sulla Terza Missione delle università e per cercare di capire come queste realtà possano davvero incidere sul cambiamento e lo sviluppo del territorio.

Una Learning City è luogo di dialogo interculturale e interdisciplinare e avvia il percorso verso la sostenibilità attraverso l’apprendimento, cioè un processo individuale e collettivo che produce cambiamento nel breve ma soprattutto nel lungo periodo, nell’interesse, quindi, delle generazioni presenti e di quelle future. Essendo capace di discernere tra il bisogno di competizione e di cooperazione, di valorizzare le proprie risorse (umane, naturali ed economiche) e di adottare strategie di ri-orientamento dell’economia del prodotto verso l’economia del bene, una Learning Society si apre a ogni tipo di collaborazione e confronto, come ha dimostrato l’associazione Learning City favorendo lo scambio di buone prassi tra comunità pugliesi e realtà internazionali.

Nel 2010 il "Workshop sulla pianificazione strategica partecipata verso la sostenibilità” ha presentato a cinque comunità pugliesi e lucane alle prese con una pianificazione strategica di lungo periodo il caso di eccellenza mondiale del Piano Strategico Whistler 2020, ospitando a Bari il sindaco di Whistler, Ken Melamed. Ed è costante il confronto con l’Osservatorio Pascal, network internazionale per la promozione di politiche che migliorino la qualità di vita e di lavoro a livello locale e regionale di cui Learning Cities è referente per l’area del mediterraneo, attraverso la valorizzazione dell’apprendimento, del capitale sociale e del partenariato. Dallo scorso gennaio l’associazione Learning Cities ha sottoscritto un accordo di collaborazione con l’ALDA (Association of Local Democracy Agencies), emanazione del Consiglio d’Europa che opera in attività tese a rafforzare le istituzioni della democrazia locale, a promuove la cittadinanza attiva e a sostenere l’integrazione in Europa dei paesi del Sud-Est europeo e del Caucaso. Insieme all’ALDA Learning Cities potrà rafforzare la sua capacità di “tessere” reti di riflessione europea fra Comunità Locali di Paesi EU ed in via di adesione, così da potenziare la formazione di una cultura di dimensione europea in tema di servizi municipali e sostenere la partecipazione di tali reti a progetti di collaborazione banditi dall’Unione.

aldaLa collaborazione con l’ALDA è anche una buona occasione per l’associazione per diffondere in Europa il Manifesto delle Città che Apprendono, suo documento programmatico.

Nel 2010: "Openday GOAL - Granting Opportunities for Active Learning". Un evento importante nel processo di produzione di raccomandazioni alla Unione Europea  sul tema dell'immigrazione. E' un tema particolarmente scottante in una Europa che vede l’integrazione al centro di molte politiche di sviluppo ed intorno al quale essa stessa necessita di informazioni, conoscenze ed esperienze che vengano direttamente da chi l’integrazione l’ha cercata, l’ha conquistata, la vive. Anche questo evento è stato organizzato con la Regione Puglia e con il Comune di Casamassima.

Intanto la prossima e più vicina tappa sarà la partecipazione a Venezia 2012, 3° Conferenza Internazionale sulla Decrescita per la sostenibilità ecologica e l’equità (http://www.venezia2012.it/), che si terrà a Venezia dal 19 al 23 settembre 2012, meeting internazionale che avrà come tema “La Grande transizione. La decrescita come passaggio di civiltà”. L’associazione Learning Cities, partner del comitato organizzatore di Venezia 2012, farà la sua parte portando tali riflessioni sul territorio pugliese, attraverso l’organizzazione di sei Learning Coffèe insieme ad altrettante Amministrazioni locali, incontri basati su dibattiti interattivi, testimonianze di esperti, proiezioni e riflessioni condivise su tematiche legate al sociale, alla scuola, ai rifiuti, all’ambiente, alla mobilità, all’urbanistica e all’energia, lette in chiave “decrescita”. I risultati dei Learning Coffèe diventeranno utili spunti da affrontare proprio nello scenario internazionale di Venezia 2012. Per saperne di più visita www.learningcities.it