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La Dichiarazione di Limerick

La sesta conferenza internazionale di PASCAL tenutasi a Limerick (Irlanda) dal 28 al 30 maggio 2008 ha prodotto un documento denominato La Dichiarazione di Limerick.

La dichiarazione è accompagnata da un "limerick", un breve componimento poetico tipico inglese:

 

From Limerick this short declaration (Da Limerick questa breve dichiarazione)
Was written with great inspiration (è stata scritta con grande ispirazione)
A region resurgent will know that it's urgent (una regione che rinasce saprà che è urgente)
To follow its recommendation (seguire questa raccomandazione)

La dichiarazione di Limerick

Parte 1

Riconosciamo la necessità urgente per le autorità locali e regionali di affrontare i mutevoli scenari economici, sociali, politici, ambientali, culturali e gestionali come sfide della vita del XXI secolo. Noi crediamo che la soluzione stia in una migliore comprensione delle dinamiche fondamentali di un territorio che compensano il globale e il locale, sviluppano il capitale sociale già esistente nella maggior parte delle comunità e promuovano l'innovazione, la creatività e la crescita. Ciò può essere realizzato solo grazie ad un lungo e continuo percorso di apprendimento per manager, professionisti e consiglieri, estendendolo infine agli stessi cittadini. In breve, le città e le regioni devono diventare città e regioni che apprendono, sviluppando il loro potenziale umano, intellettuale e sociale per il bene di tutti e coinvolgendo tutti i soggetti interessati (gli stakeholders) in questo compito.

Noi, nuovi e potenziali membri della rete PENR3L, dichiariamo che promuoveremo e svilupperemo nuove conoscenze, competenze e risorse per contribuire a creare città e regioni che apprendono capaci di affrontare il futuro con fiducia, convinzione e successo.


Parte 2

In particolare noi crediamo che le seguenti azioni aiuteranno le autorità locali e regionali a costruire Regioni che apprendono sostenibili di cui beneficeranno tutte le istituzioni ed i cittadini:

  • sfruttare le risorse e le competenze degli istituti di istruzione superiore, in modo da soddisfare la loro terza missione nel processo di Bologna
  • mobilitare le energie e le potenzialità di altri stakeholders dei settori pubblico e privato
  • sostenere innovazione, creatività e visione nelle persone e nelle organizzazioni
  • riconoscere la diversità come un investimento utile alla crescita economica, umana ed intellettuale
  • adattare ed utilizzare strumenti e materiali già esistenti per incrementare occasioni di apprendimento continuo per tutti i cittadini
  • incoraggiare tutte le istituzioni ed i luoghi di lavoro, includendo le stesse autorità locali, a diventare Organizzazioni che apprendono attraverso continui programmi di perfezionamento per tutti gli impiegati
  • capire in che modo l'interazione tra locale e globale crea opportunità di investimento
  • migliorare continuamente l'occupazione e le competenze per affrontare le differenti esigenze del mondo del lavoro
  • valorizzare i talenti, le competenze, l'esperienza e la conoscenza della comunità in progetti di cittadinanza attiva
  • utilizzare i media in maniera creativa per pubblicizzare e celebrare la Regione che apprende, sia verso i propri cittadini sia verso fruitori e potenziali investitori
  • coinvolgere maggiormente le persone e le istituzioni con progetti di protezione ambientale


Parte 3

Appendice: Università e sviluppo territoriale

Ci sono molti modi in cui le Università possono, e devono, aiutare nello sviluppo di una
Regione che apprende.

  1. Ampliare la partecipazione per consentire ai dipendenti delle amministrazioni locali e regionali di prendere parte alla formazione accademica
  2. Progettare, sviluppare e realizzare corsi su misura sugli aspetti politici e pratici di una Regione che apprende
  3. Svolgere attività di ricerca per le autorità locali/regionali
  4. Aprire i confini internazionali alle altre regioni
  5. Partecipare ad indagini e studi internazionali
  6. Trasformarsi in una vera Organizzazione che apprende come modello
  7. Fornire una leadership dinamica nello sviluppo di una Regione che apprende
  8. Incoraggiare studenti e personale ad offrire spontaneamente le loro capacità, creatività e conoscenze per lo sviluppo delle Regioni che apprendono
  9. Partecipare a proficue collaborazioni con altri stakeholder per aiutare a costruire città e regioni che apprendono
  10. Creare e gestire azioni di ricerca e sviluppare progetti in partenariato con le autorità locali e regionali utilizzando fonti di finanziamento a livello locale, nazionale e internazionale
  11. Aiutare a progettare e monitorare programmi di perfezionamento continuo per il personale di autorità locali e regionali
  12. Sviluppare indicatori e monitorare lo sviluppo di città/regione che apprende
  13. Progettare, sviluppare ed applicare strumenti e tecniche che aiutino a creare una cultura dell'apprendimento sul territorio
  14. Rendere disponibili le risorse dell'Università per attività ed eventi di Città/Regione che apprende
  15. Rappresentare la città in progetti, missioni e altri eventi sia nazionali che stranieri
  16. Farsi promotori di eventi celebrativi come i festival dell'apprendimento, fiere, ecc.
  17. Aiutare a comunicare il messaggio dell'apprendimento permanente tra le autorità locali e regionali
  18. Favorire investimenti esterni verso autorità locali e regionali
  19. Condurre seminari e workshop per le autorità locali e regionali
  20. Sviluppare e pubblicare casi di studio di buone prassi
  21. Eseguire Verifiche dei Bisogni di Apprendimento per conto delle autorità locali e regionali
  22. Realizzare volantini, libretti ed altro materiale
  23. Sviluppare ed erogare moduli di apprendimento, corsi di laurea, studi post-diploma, ecc.
  24. Eseguire studi comparativi tra città e regioni

Infine, la rete PENR3L si impegna ad integrarsi nella rete più ampia Pascal

 

[fonte: www.obs-pascal.com]