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UPPARK! MOTTOLA: Il parco che vorrei

  • Data:

Il "Parco delle gravine" è una realtà consolidata ancora non noto a tutti i pugliesi. Cosa si sta facendo per questo parco? Chi gestisce quest'area? Noi cittadini pugliesi, che ruolo possiamo avere in questa nuova realtà che coinvolge 14 comuni?

Learning Cities APS, con il forte supporto di diverse organizzazioni locali, nell'ambito del progetto Uppark!, cofinanziato da Fondazione con il SUD e con capofila il WWF, propone una serata di approfondimento su queste tematiche basata sull'interattività e la partecipazione. Quest'anno il ciclo di incontri denominato Learning Coffee intreccia diversi progetti attivi sul territorio della Puglia, ed inserito nel plinsesto dei percorsi riconosciuti dalla Biennale dello spazio pubblico di Roma; infatti, con il sottotitolo "Colloqui generativi di comunità" abbiamo inteso proprio trasmettere l'idea che le comunità locali debbano sempre più impegnarsi attivamente per la tutela, la promozione e lo sviluppo del prorio territorio, organizzando inizative e servizi intorno al proprio patrimonio paesaggistico, sia in aree urbane che rurali.

Si invitano, pertanto, tutti coloro che a diverso titolo, sia come semplici cittadini, sia perchè operano -con le loro aziende- all'interno dell'area del Parco delle Gravine o perchè sono interessati all'argomento, a partecipare a questo importante momento di confronto. Si offre un aggiornamento rispetto a temi su cui il progetto lavora ormai da un anno e si intende porre le basi per la generazione di un Auditi Civico, in cui il cittadino, o il visitatore dle parco, possano monitorare gli aspetti essenziali della vita di un parco. Non è un incontro esclusivo per gli addetti ai lavori, anzi, chiunque può partecipare e dire la sua, seguendo le modalità organizzative dell'incontro.

In altre città, si sperimentano anche gestioni partecipate del parco e la stessa Learning Cities ha promosso un progetto Interreg, di cui siamo in attesa di valutazione, per sperimentare una organizzazione mista pubblico-privata che sule logiche della Fondazione di comunità sperimenti la gestione di un'area verde protetta all'interno del Parco delle Gravine, con l'intenzione di avviarne una valorizzazione ed una messa in sostenibilità dal punto di vista delle risorse economiche. Per citare altre esperienze, a Napoli i parchi pubblici (tranne quelli grandi come la Villa Comunale e il Parco Virgiliano) sono gestiti secondo il “Regolamento per la fruizione dei parchi urbani” (Ord.Sind. n.248 del 10/01/1997 e n.276 del 30/04/2003).

Tale regolamento però è banalmente articolato come una lista di divieti, è strutturato genericamente e adottato indifferentemente in tutti i parchi cittadini, senza alcuna considerazione per le diverse specificità che li distinguono (caratteristiche morfologiche, strutturali, botaniche, tipo di utenza etc.). Nell’ottica della democrazia partecipativa e della prossimità della Municipalità al territorio e alle istanze dei cittadini, il Coordinamento Parco Sociale Ventaglieri, promotore in questi anni di attività ed esperimenti di gestione partecipata d'intesa con l’amministrazione, propone una revisione partecipata e dunque una elaborazione condivisa, di un nuovo regolamento alternativo a quello vigente. Questo dovrà tenere nella più opportuna considerazione il carattere dei luoghi e le regole di convivenza che si sono consolidate nel tempo tra gli “abitanti del parco”.

Ora ci chiediamo: cosa manca a noi Pugliesi per provare a cimentarci con simili opportunità? Perché lasciamo sempre che della cosa pubblica si occupi chi troppo spesso ha dimostrato di non avere l'efficienza del privato ma di scivolare troppo spesso o nell'estremo della burocrazia paralizzante o in quello dell'interesse lobbistico? Ci piacerebbe che i cittadini provassero ad abbandonare quell'atteggiamento permissivo e lassista che consente che le scelte pubbliche spesso vadano in direzione opposto alla logica ed al bene comune.

Questo ciclo di incontri, nell'ambito degli eventi riconosciuta dalla Biennale dello spazio pubblico di Roma, che Learning Cities ha messo a punto ed ha denominato "Lo spazio è pubblico, pubblico è lo spazio", ci pare un momento unico e fondante proprio per innescare un ragionamento collettivo, che per questo incontro è a Mottola, sui temi del Parco, ma che in realtà ci porta in diverse parti della Puglia, finalizzato allo sviluppo di una nuova coscienza di cittadino attivo che prova a spendersi non solo per la "critica a cose fatte", ma anche nella fase della progettazione partecipata.

Negli incontri, si prova anche a gettare le basi per un modello di auto-rilevazione sul campo che possa sensibilizzare i cittadini di un'area a monitorare la condizione del patrimonio paesaggistico e culturale in una sorta di "audit civico permananente".

Il progetto Uppark! è cofinanziato da Fondazione con il sud e da tutti i partner del progetto. Si rimanda agli articoli sul progetto per ulteriori approfondimenti sul tema.

Per info e chiarimenti sul workshoo, invece, vi chiediamo di contattarci sulla pagina Facebook di Learning Cities, nella sessione degli eventi: https://www.facebook.com/events/114916725794917/?active_tab=about. Vi aspettiamo!

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SECONDO WORKSHOP UPPARK!

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Il 27 Ottobre 2016 si tiene il workshop collaborativo “Wake UpPark! – Il parco che vorrei”

Attraverso una metodologia di interazione strutturata, i partecipanti avranno modo di confrontarsi su diverse opzioni di sviluppo, per poi approfondire in piccole unità di lavoro la stesura di bozze progettuali. Tali idee, sebbene in embrione, potranno poi essere sviluppate, promosse o accolte, dai diversi livelli di autonomia locale in una logica di sinergia ed collaborazione, sulla base delle rispettive aree di interesse.

Si tratta di un meeting molto operativo a cui prendono parte piccole delegazioni provenienti da ogni comune a rappresentanza del territorio. Invitandola a partecipare a tale evento, le chiediamo di farsi parte attiva della mobilitazione di un gruppo di concittadini da invitare tra le seguenti categorie:

  • -        Referenti politici del territorio (sindaco, assessori, consiglieri)
  • -        Recnici in ambito territoriale (ingegneri, architetti, biologi, agronomi, ecc.), anche dipendenti dell’amministrazione comunale. Anche rappresentanti degli Ordini professionali
  • -        - Imprenditori locali con preferenza dei settori agricolo o zootecnico. Anche rappresentanti delle associazioni di categoria;
  • -        Organizzazioni del Terzo Settore,  interessate allo sviluppo del parco ed alla sua tutela.

Si tratta di una sessione di lavoro, in cui si pongono le basi per una visione condivisa del Parco. È necessario esserci per dare il via a ulteriori azioni nel proprio territorio legate a successive fasi del progetto.

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