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Brainstorming

Il brainstorming, è un metodo per sviluppare soluzioni creative ai problemi.

E' stato inventato negli Stati Uniti nella prima metà del secolo scorso da Alex Osborn, fondatore dell'Agenzia Pubblicitaria Batten, Barten, Durstine e Osborn.

L'obiettivo originario del brainstorming è la produzione di "possibili soluzioni di un problema specifico", per lo più semplice.

Alla base vi è l'idea del "gioco" quale dimensione "leggera" che permette di liberare la creatività dei singoli e del gruppo, e che normalmente è impedita da una serie di inibizioni.

A questo scopo il brainstorming si propone l'obiettivo di favorire:

- il superamento di inibizioni e autocontrollo rispetto all'espressione della propria posizione

- il superamento dell'urgenza di schierarsi

- il superamento di un atteggiamento difensivo rispetto alle idee che si sono espresse

- il superamento di assetti di potere e di leadership esistenti all'interno del gruppo

- lo sviluppo di uno spirito competitivo "leggero"

- un entusiasmo contagioso, così come in ogni gioco ben condotto.

LE REGOLE DEL GIOCO

Il gruppo ideale dei partecipanti non dovrebbe essere superiore ad una quindicina di persone, solitamente riunite comodamente attorno ad un tavolo.

Una volta messo a fuoco il problema e fissato un tempo limite per l'incontro, ciascuno esprimerà come soluzione al problema la "prima idea che gli viene in mente", in rapida sequenza e per associazione di idee.

Il brainstorming premia soluzioni il più possibile assurde, nella convinzione che più le proposte sono ridicole e più saranno interessanti e utili per individuare alla fine la soluzione migliore.

Infatti esse saranno sottoposte ad un processo sempre più affinato di rielaborazione, di approfondimento, di revisione, da parte del gruppo, rifacendosi via via alle idee proposte da altri partecipanti, in modo da trasformare il carattere irrealizzabile e fantasioso delle idee iniziali in proposte sempre più pratiche e fattibili.

Facciamo un esempio:

se il problema consistesse nell'esistenza di una relazione difficoltosa in aula tra docenti e studenti, una proposta che potrebbe scaturire dalle fasi iniziali del brainstorming è quella, ad esempio, di recarsi un giorno in classe in costume da bagno.

La rielaborazione di questa idea potrebbe condurre alla proposta "meno ardita" di recarsi un giorno in piscina insieme.

Da qui potrebbe infine derivare l'idea "realizzabile" e "concreta" di prevedere nella scuola spazi in cui docenti e studenti possano ritrovarsi e fare alcune attività insieme, al di fuori della formalità che caratterizza i rapporti in classe.

In questo modo il problema è stato sviscerato, rompendo le inibizioni all'interno del gruppo e pervenendo, ad esempio, alla proposta di realizzare un bar con spazi di qualità o un club.

IL PROBLEM SETTING

La soluzione al problema, il problem solving, avviene attraverso il problem setting, cioè attraverso modalità che consentano di re-inquadrare il problema, di vederlo in modo nuovo, di ridefinirlo entro connessioni diverse. In questo senso si può affermare che il brainstorming costituisce l'approccio di base per la gestione creativa dei conflitti, perché induce ad uscire dalle proprie cornici , dalle proprie premesse implicite.

PRODURRE NUOVE IDEE

Per questa ragione ad ogni partecipante è chiesto di sospendere il giudizio e l'urgenza classificatoria e di rinunciare a qualsiasi valutazione sulle idee proposte da altri.

L'obiettivo del brainstorming è infatti quello di produrre nuove idee, mentre il giudizio introduce un elemento di rischio per il singolo partecipante e induce un atteggiamento difensivo di idee consolidate.

CONDURRE IL BRAINSTORMING

Una persona dovrà condurre il brainstorming, svolgendo il ruolo di facilitatore, ovvero tenendo in meno la regia del processo e facendo bene attenzione a:

1) proporre il problema iniziale in modo chiaro e semplice

2) invitare i partecipanti a sospendere il giudizio

3) favorire le idee estreme e spiazzanti e ad accogliere qualsiasi idea espressa

4) scrivere, su una lavagna o altro, per esempio dei foglietti adesivi, tutte le idee espresse, in modo che siano visibili a tutti e possano essere utilizzate per successive elaborazioni

5) incoraggiare i partecipanti a elaborare variazioni sulle idee espresse da altri

Alcuni consigli:

- Facilitare la predisposizione di uno spirito di gruppo:

ad esempio far sedere i partecipanti fianco a fianco, per rinforzare l'atteggiamento mentale di affrontare un problema comune; iniziare la riunione con le presentazioni, nel caso che le persone non si conoscano.

- Stimolare la reinterpretazione delle idee espresse

Possono essere utilizzate varie tecniche, come quella di raccogliere le idee chiave scrivendole su una lavagna in gruppi omogenei, attribuendo ad essi dei titoli, sviscerandone le idee centrali, esprimendo ulteriori considerazioni.

Inoltre trascrivere le proposte dà al gruppo un segno tangibile di realizzazione collettiva, rinforza la regola di non criticare, riduce la tendenza a ripetersi e aiuta a stimolare altre idee.

Una modalità per la scelta della proposta finale può essere quella di attribuire un punteggio alle varie idee e di scegliere quella che raggiunge un punteggio più alto.

L'esplorazione della plausibilità, sostenibilità, validità ed efficacia del risultato emerso dal brainstorming avviene solamente in una fase conclusiva o a posteriori.

QUANDO UTILIZZARE QUESTO STRUMENTO

Per fare un esempio del possibile utilizzo di questo strumento si tenga conto che Fisher e Ury propongono l'uso del brainstorming anche nell'ambito di un negoziato, cioè di una trattativa che preveda la presenza di una controparte.

Il processo può essere più difficile a causa del maggior rischio di dire qualcosa che pregiudichi i propri interessi, nonostante le regole proprie di una sessione di brainstorming. Tuttavia presenta i grandi vantaggi di produrre idee che tengano conto degli interessi di tutte le parti coinvolte, di creare un clima comune di problem-solving, di istruire ogni parte sulle preoccupazioni dell'altra.

Comunque i temi attorno ai quali si può organzzare una seduta di brainstorming sono praticamente infiniti.

La questione da esplorare può spaziare da "Dobbiamo individuare un nuovo prodotto da commercializzare per il prossimo Natale" a "Come possiamo impiegare quest'anno i fondi in eccesso del bilancio del Dipartimento?".

Per rimanere nell'ambito della progettazione urbana, gruppi di residenti e/o di soggetti locali possono insieme rispondere alla questione "qual è il principale problema delle aree verdi del quartiere" oppure "come si può gestire il problema della conflittualità tra auto e pedoni?"