Learning Cities: un hub di Organizzazioni

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Learning Cities: un hub di Organizzazioni

Learning Cities promuove la trasformazione dei territorio in Comunità che Apprendono. Molto spesso si associa erroneamente il termine Apprendimento alla didattica, quando invece si parla di Apprendimento per descrivere processi di sviluppo in cui le persone diventano protagoniste del loro stesso cambiamento. Per poter realizzare simili approcci, è necessario individuare competenze specifiche che sappiano facilitare l’incontro dei diversi decisori e portatori di interesse incidenti lo stesso territorio. In uno stesso territorio ci sono organismi istituzionali (p.es. il Municipio, le Scuole o altri Enti Specifici), organismi che rappresentano lo spazio delle economie locali (p.es. Associazioni di categoria, Sindacati, Consorzi), organismi che rappresentano il mondo dell’Associazionismo, della Cultura, organismi Ambientalisti, la cittadinanza e via discorrendo. Una comunità che apprende è in grado di mettere tutti questi attori della vita locale in un flusso creativo, basato sul dialogo ed il confronto, in cui, nel rispetto dei ruoli e delle competenze si possano prendere decisioni relative alla vita della comunità stessa più condivise, più pertinenti e dunque più sostenibili. Tutto questo avviene sviluppando la capacità di apprendere collettivamente e, diffondendo una cultura di interesse verso il confronto, stimolando consapevolezze nuove, tipiche di chi ha compreso che perseguire i vantaggi collettivi piuttosto che quelli individuali produce molto vantaggio anche a livello individuale. Il rispetto e l’interesse per l’Altro, diventano fermento del fare insieme. Parliamo evidentemente di Democrazia Partecipativa. Parliamo di Comunità che Apprendono.

È comprensibile, dunque, che questi intereventi si realizzino in aree geografiche specifiche sufficientemente delimitate perché la popolazione che la occupa possa riconoscersi in valori comuni, in una matrice culturale specifica, in una vocazione territoriale analoga, in una visione il più possibile condivisa. Per queste ragioni, Learning Cities compie importanti sforzi per stare molto attivamente dentro Reti, Europee o Mondiali, che, perseguendo le stesse finalità, possano diventare appunto canali attraverso cui mettere in relazione differenti comunità

In questo modo, individuando bacini culturali univoci, ha senso sì attivare lo spazio della riflessione e della azione localmente, ma anche attivare linee di collegamento con altre comunità, affini o differenti, in aree geografiche diverse: per comprendere meglio il sistema più ampio in cui la comunità è inserita; per cogliere occasioni di scambio su più livelli con identità dissimili e distanti; per comprendere meglio sé stessi, in quanto comunità, e presentarsi più maturi agli altri ed, principalmente, alle proprie discendenze.

Appare, a questo punto, chiaro come tutto questo lavoro non si possa svolgere in solitudine! Del resto, molte sono le realtà locali, prevalentemente di tipo associativo, che già operano nel senso quivi descritto nei propri territori. Learning Cities, ha dunque deciso di rivolgersi proprio a queste realtà per proporre loro di collegarsi attivamente, provando da un lato a cogliere la funzione di sviluppo culturale, istituzionale e di relazione, anche internazionale, di Learning Cities, e dall’altro ad offrire il proprio operato “a casa propria”, come contributo ad un progetto più ampio che anche localmente potrà fornire le risposte desiderate.

In questo disegno, Learning Cities ha pensato ad una modalità che consenta alle altre Organizzazioni ed Associazioni di tipo più locale, vantaggi quali:

  • acquisire un ruolo maggiormente riconosciuto sul proprio territorio;
  • incidere realmente sulla cultura della comunità senza, tuttavia, modelli preconfezionati;
  • accedere in un colpo solo a tutte le più diffuse metodologie per la partecipazione;
  • ottenere contributi progettuali in relazione a specifiche situazioni dì intervento;
  • creare i presupposti per aggiudicarsi l’affidamento di operazioni culturali ed attuative in relazione allo sviluppo sostenibile;
  • partecipare alla realizzazione di eventi, anche internazionali, intorno a cui sviluppare azioni di fund raising che producano margini di operatività anche oltre l’evento stesso;
  • assicurarsi la possibilità di inserire il proprio territorio in reti internazionali di scambio di buone pratiche e, con queste, candidare il proprio comune all’aggiudicazione di fondi straordinari dei programmi europei per realizzare iniziative specifiche ed avere un ruolo attivo nella loro realizzazione;
  • adottare un approccio metodologico consolidato ;
  • usufruire di molto materiale documentale già pronto con cui facilitare i processi di cambiamento verso la Comunità che Apprende.

Il Manifesto delle Learning Cities è uno strumento di pianificazione strategica. All’Associazione, interessa che i Comuni lo sottoscrivano, come dichiarazione di intenti, e che lo sostengano accantonando, alla sottoscrizione, delle disponibilità economiche con cui sostenerlo, attraverso diversi programmi attuativi (p.es. la Strategia degli Eventi), anche progettati ad hoc. A Learning Cities non interessa appropriarsi di tali disponibilità; interessa che qualcuno localmente le consumi per aiutare il Comune a tenere fede al propri impegno. Di qui il ruolo delle associazioni locali. Queste, possono associarsi facendo sottoscrivere il Manifesto al proprio Comune e vedendo riconosciuta la quota di iscrizione all’associazione tra le spese sostenute dal Comune per sostenere il Manifesto, ottenendo di rappresentare formalmente il Comune nell’Associazione Learning Cities. Delibere “preconfezionate” sono disponibili per agevolare questi processi.

Abbiamo lavorato molto per mettere a disposizione di chi vuole realmente introdurre elementi di cambiamento culturale nel proprio territorio un programma semplice e facilmente avviabile attraverso la Strategia degli Eventi. Il limite di questa sinergia è solo dato dalla intraprendenza e dalla motivazione delle Associazioni locali che aderiscono a Learning Cities.

Per adesioni o informazioni, contattateci al +39 393 1863378.

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